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L'Award


Il Carlo Caldesi Award, nasce dal desiderio di Lodovico, Livia e Vincenzo, figli di Carlo Caldesi, di ricordare il loro padre nella figura del grande tiratore, cacciatore e collezionista che fu.
Essi, fin dall’infanzia, trascorsero molte giornate tra viaggi e cacce in sua compagnia, apprezzando e gustando, oltre alla sua contagiante passione, la sua profonda etica venatoria.
Le sue avventure ed i suoi viaggi appartengono ormai ad un tempo passato, un tempo leggendario, che appare ancora più lontano di quello che in effetti il reale trascorrere degli anni indichi. Ma il trascorrere del tempo è anche soggettivo ed i ricordi, in modo particolare quelli vissuti in prima persona, restano sempre vivi ed attuali, come le persone scomparse, che solo scordandole spariscono per sempre. Il Carlo Caldesi Award è quindi un modo concreto di mantenere vivo nel mondo venatorio il suo ricordo ed è anche un ringraziamento per la fortuna di aver potuto condividere tante esperienze ed emozioni, anche solo attraverso i suoi racconti.

         
 


 


Carlo Caldesi

Carlo Caldesi rappresenta in modo sobrio e completo l’immagine migliore del cacciatore: sportivo, generoso, appassionato, sempre lontano da ragioni di interesse e da voglie di visibilità.
Nato nel 1911 a Milano da una famiglia di proprietari terrieri romagnoli, Carlo Caldesi eredita dal padre la passione per la caccia e si dedica con successo al tiro a volo, entrando nella squadra olimpica italiana di tiro al piccione ed aggiudicandosi il Grand Prix di Monaco. L’amore per la caccia grossa inizia negli anni ’50 e diviene ben presto il protagonista della sua vita. Inizia così una sequenza di viaggi in tutti i continenti, sulle tracce di trofei sempre più difficili, conquistati con il piacere della fatica e del confronto con la natura. Carlo Caldesi vive le spedizioni di caccia come avventura, in cui spesso coinvolge anche la moglie Mara ed i tre figli, Lodovico, Livia e Vincenzo, tutti cacciatori appassionati. Quando parte spesso non pianifica il ritorno, che avverrà solo quando la caccia sarà andata a buon fine…
 
  Nell’arco di una carriera venatoria lunghissima Carlo Caldesi ha effettuato oltre 200 spedizioni in 40 diversi paesi, catturando 262 trofei, tra cui tre tigri, ben tre volte i Big Five, il North American Grand Slam, 14 specie di pecore e 11 di stambecchi e capre nel mondo, oltre a centinaia di camosci, cervi e caprioli in Europa.
E’ stato il primo cacciatore a conquistare il Shoan Bushbuck ed il primo europeo a cacciare nel Northern Territory dell’ Australia.
Dei suoi trofei 129 sono riportati nel Record Book del S.C.I. e 64 sono nel Rowland Ward.
Unico italiano ad aggiudicarsi il prestigioso Weatherby Hunting and Conservation Award, nel 1981, e successivamente il S.C.I. Hall of Fame Award (1983) ed il S.C.I. International Hunting Award (1987), Carlo Caldesi è stato anche molto attivo nel campo della conservazione facendo parte di numerose associazioni per la salvaguardia della natura. Membro storico del C.I.C. è stato tra i fondatori del Chapter Italiano del Safari Club International. E’ scomparso nel 1998, al termine di un’ultima soddisfacente stagione di caccia.